Come non rovinarti le vacanze.

Non rovinarsi le vacanze

IN QUESTO ARTICOLO:

Come non rovinarti le vacanze. | Mauro Farinelli

Tra qualche giorno parto per le vacanze.

Non mi sentirai per due settimane. Forse tre, devo ancora decidere.

Non so te, ma io quest’anno ne ho proprio bisogno. Sono mentalmente esausto.

Tra il lavoro ed il matrimonio (nel caso non lo sapessi mi sono sposato a fine giugno) le mie energie sono ai minimi storici.

Ma non è della mia stanchezza o del mio matrimonio che voglio parlarti.

Bensì di un argomento che, puntuale come un orologio svizzero, salta fuori ogni anno in questo periodo.

Due errori che vengono commessi da chi si impegna seriamente tutto l’anno per migliorare il proprio stato di salute.

Il primo: mollare tutto.

Allenamento, nutrizione e stile di vita saltano completamente.

Sembra che la vacanza sia come l’ora d’aria in prigione: non vedono l’ora che arrivi per fare tutto ciò che durante l’anno “non possono fare”.

O anche peggio visto che, a differenza della prigione, nessuno li controlla.

Il secondo: vedono le vacanze come un ostacolo da superare.

Hanno paura che se non si allenano, non pesano ogni piatto e non mantengono gli stessi orari di sonno/veglia tornano indietro di mesi rispetto al loro obiettivo.

Premetto subito che non c’è un modo giusto ed uno sbagliato di comportarsi.

Quello che c’è di sbagliato è l’approccio alle vacanze, che è una conseguenza di com’è stato impostato (male) il lavoro svolto durante l’anno.

La domanda da porti

La domanda giusta da porsi non è: “Come mi devo comportare in vacanza?”.

Ma piuttosto: “Riesco a mantenere le abitudini che ho costruito anche senza che mi controlli ogni giorno?”

Se la risposta è no, il problema è che quella che chiamavi “abitudine” era in realtà un controllo costante.

E il controllo costante, prima o poi, non lo controlli più. (Scusa il gioco di parole)

Nelle prossime righe ti spiegherò quali sono le due paure più comuni per questo tipo di persone, perché sono infondate e perché, se anche tu sei così, dovresti semplicemente vivere le vacanze con spensieratezza.

Paura #1

Partiamo dalla paura più comune: “Due settimane senza allenamento mi fanno perdere tutto quello che ho costruito.”

Non è così.

Forza e massa muscolare iniziano a calare in modo misurabile solo dopo settimane di inattività quasi totale.

Non dopo due settimane in cui cammini, nuoti, balli, giochi con i figli o a beach volley con gli amici.

Il sistema cardiovascolare è un po’ più sensibile e la capacità aerobica cala prima della forza.

Ma niente panico.

Una volta tornato alla vita quotidiana, basteranno due o tre settimane per tornare al punto in cui eri prima delle vacanze.

Muoversi non è come allenarsi, ne ho parlato in questo articolo.

Ma per due settimane, mantenersi attivi basta e avanza. Tutto il resto è ansia travestita da disciplina.

Paura #2

La seconda paura più comune riguarda l’alimentazione: “Se non seguo l’alimentazione riprendo tutti i chili che ho perso.”

Qui il problema non è seguire una dieta o no. È un meccanismo più subdolo ed ha un nome preciso: “Abstinence violation effect”.

È il pattern psicologico per cui, appena percepisci di aver “sgarrato” una volta, la mente smette di regolare il comportamento e passa in modalità “tanto ormai è andata”.

E così un gelato diventa un’intera giornata di eccessi, una giornata diventa una settimana e ci si ritrova post vacanze a dover ricominciare da zero.

Il problema non è mai il gelato, la pizza, il fritto, etc…

È il pensiero binario che hai dopo averli mangiati: dentro o fuori dal percorso.

È un po’ come un’azienda quando il titolare va in ferie.

Se il lavoro si ferma appena lui non c’è, non aveva costruito un sistema. Aveva costruito supervisione. E la supervisione va in vacanza con lui.

Cosa fare davvero

Muoviti, senza trasformarlo in un obbligo da rispettare a tutti i costi.

Come dicevo prima: una camminata, una nuotata o giocare con persone a noi care valgono più di una sessione di allenamento.

Mangia quello che ti piace ma tratta il cibo spazzatura come dovresti trattarlo anche in una giornata qualunque durante l’anno: un’eccezione.

Non punirti dopo un pasto, non ne hai motivo.

Non saranno due, tre o quattro settimane di vacanze ad allontanarti dai tuoi obiettivi.

Rilassa corpo e mente, che l’anno è lungo.

Ti auguro delle splendide vacanze.

Al tuo benessere,
Mauro

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